Di cosa mi occupo

Tiflodidattica

T

Questo è un insieme di attività e percorsi didattici, educativi e abilitativi rivolti ai bambini, agli alunni e agli studenti con deficit visivo e/o con minorazioni aggiuntive che, per superare adeguatamente le tappe decisive della loro crescita, hanno bisogno di essere aiutati con le giuste tecniche, i sussidi e gli ausili più adatti. In questo modo potranno raggiungere il miglior grado di autonomia personale, domestica e scolastica. Dal 2008 mi occupo attivamente di tiflopedagogia, cioè dell’educazione e la formazione delle persone non vedenti e ipovedenti, una parte molto specifica della pedagogia.

Nell’ultimo decennio è cresciuto il numero dei bambini con patologie visive che hanno bisogno di percorsi educativi adeguati, i quali consentano loro una formazione intergata nel contesto scolastico e sociale. Alcuni di questi bambini, inoltre, hanno patologie aggiuntive che complicano la crescita della vita affettiva, familiare e relazionale. In questo settore esistono metodologie che è necessario conoscere per aiutare le persone non vedenti e ipovedenti e le loro famiglie a vivere in modo funzionale e sereno con il deficit visivo.

Sin dalla scuola dell’infanzia è importante garantire l’acquisizione di tutti i prerequisiti per impostare la letto-scrittura Braille, scegliere l’adeguato ingrandimento nel caso di ipovisione o mediare l’apprendimento delle competenze sociali, interpersonali e affettive in quei casi in cui le minorazioni aggiuntive al deficit visivo rendono tale compito più articolato.

Gli interventi didattici e educativi possono essere svolti nell’ambiente scolastico, affiancando l’insegnante curricolare e di sostegno nella progettazione e realizzazione del piano edicativo, o a casa nell’ambiente naturale in cui vivono i ragazzi, dove possono essere affiancati nella conoscenza e nell’uso dei sussidi e degli ausili, nello svolgimento dei compiti.

Attualmente, collaborando con il Centro Regionale S. Alessio in qualità di operatore tiflopedagogico, lavoro al fianco di bambini e ragazzi con pluridisabilità in presenza di deficit visivo per realizzare gli obiettivi di autonomia di base e delle abilità integranti allo scopo di migliorare il senso di efficacia personale e la qualità generale della loro vita e delle loro famiglie. In particolare nelle attività scolastiche, nella cura personale, nelle attività domestiche mi occupo di affiancare la persona nell’apprendimento dell’uso di ausili e i sussidi specifici che consentono a non vedenti e ipovedenti di superare le barriere percettive e di migliorare la loro vita e il benessere in generale. Dal 2016 mi occupo anche del sostegno alla genitorialità e alle famiglie con bambini e ragazzi affetti disabilità visiva attraverso un importante progetto dal titolo Stessa Strada per Crescere Insieme  che vede la sinergia tra l’U.I.C.I ets-aps (Unione Italiana Dei Ciechie e degli Ipovedenti) e il Consiglio Nazionale degli Psicologi.